giovedì 24 marzo 2011
Salute per la Donna, l'adolescente e il bambino
Consultori familiari
Spazio Giovani
Centri procreazione mdicalmente assistita
FAQ pillola del giorno dopo
Centri mutilazioni genitali femminili
Centri antiviolenza donne
Numero antiviolenza Donna 1522
Associazioni di donne per le donne
L'agenda della gravidanza
La salute della donne in Italia
Medicina in genere
Salute sessuale riproduttiva
Percorso nascita
Interruzione volontaria di gravidanza
Lotta ai tumori
Violenza sulle donne
Campagne:
Pensiamoci prima
Vaccino anti HPV
Progetto natimortalità
Quello che non so di me - progetto anti endometriosi
Genitori più
- Progetto Nati per leggere
- Progetto Nati per la musica
- Progetto Leggere per crescere
fonte Ministero della salute
Volete avere un figlio?
Il progetto Pensiamoci prima è un progetto di counseling preconcezionale sviluppato da un gruppo di professionisti sanitari (GLISP - Gruppo di Lavoro Italiano Salute Preconcezionale) che operano nel settore della promozione della salute materno-infantile.
Il progetto è coordinato dall'ICBD - Alessandra Lisi International Centre on Birth Defects and Prematurity per conto del CCM - Centro per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
La missione di Pensiamoci prima
è ridurre il rischio che ha ognuno di noi di avere un esito avverso della riproduzione. La modalità più efficace per raggiungere questo obiettivo è mettere in atto stili di vita appropriati e seguire le indicazioni fornite dal proprio sanitario di fiducia durante il counseling preconcezionale. Pensiamoci prima promuove la riduzione del rischio degli esiti avversi della riproduzione e il counseling preconcezionale attraverso la formazione e l'aggiornamento dei professionisti sanitari che operano nel settore materno-infantile, la messa a punto di strumenti utili all'esecuzione di questa consultazione sanitaria, e l'informazione alle donne e alle coppie in età fertile che possono avere un bambino in tempi più o meno prossimi.
Informazioni per il personale sanitarioInformazioni per le coppie
fonte Ministero della salute
venerdì 11 febbraio 2011
Per le mamme che non possono tenere il bambino
partorire in totale anonimato negli ospedali pubblici e dare in adozione il bambino
(possono farlo anche le donne senza permesso di soggiorno)
oppure affidare il bambino agli ospedali e alle strutture di assistenza attraverso le culle per la vita
elenco dove sono posizionate le culle